
Attività in collaborazione – Enti
In base all’art. 4, paragrafo II dello Statuto, la Fondazione realizza le proprie finalità attraverso:
1. Promozione, realizzazione e gestione di:
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strutture di accoglienza, stabili o temporanee, per persone e famiglie in difficoltà sociale, economica o fisica;
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Centri Famiglia con attività di consulenza e sostegno;
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servizi di assistenza domiciliare per anziani.
2. Attività di:
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beneficenza e solidarietà verso persone bisognose;
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formazione e ricerca sui temi della disabilità e del disagio sociale.
3. Promozione del volontariato economico.
4. Iniziative coordinate con le istituzioni del territorio, a favore di persone in difficoltà, comprese azioni umanitarie e campagne di sensibilizzazione sui problemi economici e culturali.
5. Altre iniziative utili al perseguimento delle finalità istituzionali della Fondazione.
Attività a favore di Enti e Collaborazioni
La Fondazione, nei limiti delle proprie finalità statutarie e in assenza di appositi bandi, può sostenere iniziative e progetti promossi da altri Enti del territorio. In casi straordinari, il sostegno potrà consistere nella donazione di beni materiali (escluso il versamento di somme di denaro).
Presentazione della domanda
La richiesta deve essere redatta su carta intestata dell’Ente proponente, firmata dal legale rappresentante e, ove previsto, presentata utilizzando la modulistica ufficiale.
La domanda deve contenere almeno:
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i dati del richiedente e di eventuali partner, con indicazione del capofila, dei ruoli e dei referenti operativi;
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la descrizione del progetto o dell’iniziativa, con analisi dei bisogni, obiettivi e tempi di realizzazione;
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in caso di richiesta di donazione, la tipologia e la destinazione del bene;
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i benefici attesi per la collettività;
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i contenuti e le azioni previste;
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l’impegno a comunicare in modo chiaro il coinvolgimento della Fondazione, indicando i canali di diffusione;
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il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente.
Per i progetti dovranno inoltre essere specificati:
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il fabbisogno finanziario dettagliato e l’ammontare del contributo richiesto;
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eventuali cofinanziamenti e risorse proprie investite;
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gli indicatori per valutare risultati e impatto sul territorio;
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l’impegno a fornire relazioni periodiche sull’avanzamento;
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l’obbligo di rendicontare a fine progetto e di presentare la documentazione delle spese sostenute.
Documentazione da allegare
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Statuto, atto costitutivo e documentazione che attesti l’assenza di scopo di lucro;
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Certificazione dell’autorità competente (per enti riconosciuti) e iscrizione ai registri o albi regionali/nazionali;
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Per le cooperative sociali: certificazione di mantenimento della mutualità prevalente;
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Copia del provvedimento di nomina del legale rappresentante e documento di identità in corso di validità;
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Bilanci consuntivi degli ultimi due esercizi e bilancio preventivo o budget dell’anno in corso;
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Documentazione che dimostri l’operatività dell’Ente (attività, territorio, anzianità, servizi svolti);
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Eventuali autorizzazioni previste da normative specifiche;
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Documentazione descrittiva e quantitativa del progetto (attività, azioni, costi, ricavi);
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Logo o immagine identificativa dell’Ente.
L’assenza di uno o più documenti dovrà essere motivata e potrà costituire motivo di rigetto della domanda. Il Consiglio di Amministrazione potrà richiedere ulteriore documentazione, se necessario.
Non saranno prese in considerazione richieste di natura commerciale, lucrativa o che prevedano la distribuzione di profitti.
Possono beneficiare degli interventi della Fondazione i soggetti che per esperienza, competenza, professionalità, reputazione e capacità di partnership siano ritenuti in grado di perseguire con efficacia ed efficienza gli obiettivi delle iniziative proposte.
Sotto il profilo soggettivo, possono proporre iniziative o progetti riconducibili ad uno dei settori di intervento, tutti i soggetti, sia pubblici che privati, che, secondo le previsioni statutarie:
- operano senza fine di lucro nei settori di intervento della Fondazione,
- hanno sede principale e operatività prevalente nel Comune di Valeggio sul Mincio (Verona),
- sono organizzati e formalmente costituiti, per atto pubblico o registrato o per scrittura privata autenticata e, comunque, iscritti nell’apposito registro regionale o nazionale,
- operano nel settore di attività a cui si riferisce l’iniziativa da almeno due anni, salvo che il Consiglio di amministrazione ritenga di derogare a tale principio in considerazione della particolare rilevanza del progetto, del sostegno a iniziative di start-up nelle forme ammesse dall’ordinamento di settore o del carattere d’urgenza della richiesta di contributo.
Sono esclusi dalle attività erogative:
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- enti ed associazioni non formalmente costituiti o formalmente costituiti da meno di due anni dalla presentazione della domanda e, comunque, che non risultano iscritti nel registro di settore da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda;
- enti con fini di lucro o imprese che svolgono attività commerciale di qualsiasi natura;
- partiti o movimenti politici, organizzazioni sindacali, di patronato o associazioni di categoria;
- soggetti che non si riconoscono nei valori della Fondazione o che comunque perseguono finalità incompatibili con quelle dalla stessa perseguite.
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Il Consiglio di amministrazione potrà individuare, nell’ambito delle singole iniziative di intervento, eventuali ulteriori cause di esclusione delle richieste, al fine di accrescere l’efficacia degli interventi.
Tutte le richieste ricevute saranno esaminate dal Consiglio di Amministrazione, che valuterà la coerenza con le finalità della Fondazione e l’effettivo valore sociale delle proposte.
Tra i principali criteri di valutazione rientrano:
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l’allineamento del progetto alla mission della Fondazione
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la presenza dell’ente proponente a Valeggio sul Mincio
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la collaborazione con realtà del Terzo Settore o del volontariato
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la solidità organizzativa ed economica dell’ente
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la chiarezza degli obiettivi, la fattibilità del piano operativo e la trasparenza nell’uso delle risorse
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l’innovatività del progetto e la sua ricaduta positiva e duratura sul territorio
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la capacità di fare rete e di coinvolgere più soggetti in partenariato.
A parità di merito, saranno privilegiate le iniziative che:
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promuovono collaborazioni tra più organizzazioni
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hanno una base sociale ampia e radicata sul territorio
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garantiscono trasparenza gestionale e competenze adeguate alla realizzazione delle attività.
Non saranno prese in considerazione richieste:
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incomplete o non conformi ai requisiti richiesti
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non pertinenti rispetto agli obiettivi della Fondazione o ai bandi
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riferite a progetti già finanziati, già realizzati o in corso di svolgimento
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finalizzate a ottenere somme di denaro per spese ordinarie o debiti
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presentate da enti che abbiano già beneficiato di contributi della Fondazione negli ultimi due anni, salvo diversa valutazione motivata del Consiglio di Amministrazione.
L’attività istruttoria inerente alla selezione dei progetti e delle iniziative di terzi è svolta secondo criteri e procedure che tengono conto delle caratteristiche dei proponenti, della dimensione delle risorse richieste e degli ambiti di intervento, in riferimento a quanto previsto dallo Statuto e dal presente Regolamento.
L’istruttoria concerne la verifica degli aspetti formali della richiesta, della rispondenza ai requisiti deliberati dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del presente Regolamento e/o di appositi bandi, alle previsioni statutarie e agli strumenti di programmazione della Fondazione; possono essere richieste informazioni integrative anche al fine di acquisire ulteriori elementi di valutazione.
L’attività istruttoria e la selezione delle richieste tiene conto, altresì, della presenza di requisiti preferenziali e di eventuali elementi di criticità e/o inammissibilità.
Secondo le procedure definite dalla Fondazione, i soggetti che hanno proposto iniziative possono ricevere informazioni circa lo stato di avanzamento delle pratiche e gli esiti del processo di selezione.
Gli impegni presi dalla Fondazione sono formalizzati mediante lettera del Presidente o specifiche intese in cui vengono definiti i termini delle erogazioni.
L’erogazione materiale dei contributi, di norma, è effettuata a consuntivo sulla base di una relazione finale sull’attuazione del progetto/iniziativa, completo di rendiconto economico e della documentazione relativa alla spesa sostenuta per l’attuazione del progetto o dell’iniziativa; tuttavia, in situazioni adeguatamente motivate, può essere anticipata.
Qualora il rendiconto economico indichi spese inferiori a quelle previste nella richiesta di contributo, l’erogazione è disposta mantenendo la proporzione tra il contributo concesso e il preventivo di spesa.
Il Consiglio di Amministrazione può disporre erogazioni per stati d’avanzamento.
Le modificazioni sostanziali al progetto oggetto di contributo e/o le variazioni di destinazione del medesimo devono essere approvate dalla Fondazione, pena la revoca dell’apporto finanziario.
La concessione o la reiterazione degli interventi non costituiscono motivo di aspettativa per benefici futuri.
La Fondazione può revocare l’assegnazione delle risorse qualora:
- siano accertati motivi che inducano a ritenere non possibile la realizzazione o la continuazione del progetto o del sostegno;
- all’esito della verifica della rendicontazione, sia accertato l’uso non corretto dei fondi erogati. In questo caso la Fondazione potrà, in qualsiasi momento, disporre l’interruzione della contribuzione e richiedere la restituzione delle somme già eventualmente versate;
- ad un anno dalla comunicazione dell’accoglimento della domanda di intervento o per periodi diversi se indicato in uno specifico bando, sia accertato che il progetto non è stato realizzato, salvo giustificato motivo che la Fondazione dovrà valutare.
Il Consiglio di Amministrazione si riserva la facoltà di verificare i risultati ottenuti dalle iniziative sostenute, valutando l’efficacia dei progetti realizzati, la coerenza tra costi e obiettivi e, ove possibile, l’impatto sociale generato dalle attività finanziate o di particolare rilevanza.

