
Un personaggio, una storia: Stefano Toffoli
Chi era Stefano Toffoli
Stefano Toffoli nasce il 22 luglio 1947, a Malavicina, una frazione del comune di Roverbella, in provincia di Mantova, da Gaetano Toffoli e Alessandra Spagna.
Qui Stefano trascorre la sua infanzia, insieme alla sorellina Angiolina.
Dopo essersi dedicato al commercio di granaglie, il padre Gaetano entra nel settore caseario, ottenendo un discreto successo.
Per questo, la famiglia Toffoli si trasferisce in un caseificio alle porte di Valeggio sul Mincio in provincia di Verona, “la Corte dell’Ascarina”: qui sono le radici di Stefano, questi saranno per lui i luoghi del cuore.
Il giovane Stefano è sensibile e riservato; si dedica allo studio e alle proprie passioni.
In Stefano convivono due anime: eredita dal padre la capacità imprenditoriale e il fiuto negli affari, che decide di orientare nell’attività in Borsa, piuttosto che nell’impegno quotidiano in Caseificio; dalla madre acquisisce l’ attenzione per la sofferenza, il disagio, le difficoltà delle persone, che canalizzerà nella Fondazione.
Nel corso degli anni, le sue attività e le sue scelte hanno come caratteristica fondante questi due aspetti.
Dopo la scomparsa prematura della sorella Angiolina, motivo di profondo dolore, decide di trasferirsi sul Lago di Como.
Distanza fisica, quindi, dai luoghi di origine, ma vicinanza affettiva e partecipazione sempre vive alle vicende del Comune di Valeggio sul Mincio, che rappresenta per lui le sue radici.
Nel corso degli anni, infatti, sostiene con numerose e importanti donazioni l’attivita’ della ONLUS Stefano Toffoli, il SOS Valeggio e il Comune di Valeggio sul Mincio.
Stefano si spegne improvvisamente il 29 luglio 2020.

